E’ bene specificare che questo film non è un sequel di Jumanji, ma vedendo i due TV-SPOT che trovate in basso a fine news, era il paragone più facile e spontaneo del mondo che si potesse fare.
Si perchè questi due tv-spot non ispirano minimente a vedere la pellicola, dimostrano di vivere sugli stereotipi del cinema horror, e non danno alcun spunto di interesse. Certo, escluso il fatto che se il “vecchio” di turno fosse stato rapito e avesse vissuto nella jungla per 30anni, nonché avesse le fattanze di Robin Williams bè… sarebbe proprio Jumanjii.
Insomma The black waters of echo’s pond è un film che fa male all’horror, e basta il trailer per rendersene conto.
“Nove amici decidono di andare in vacanza in una casa Vittoriana su un isola di proprietà privata. Qui scoprono un gioco che una volta giocato tira fuori il peggio da ciascuno di loro. Gelosia, invidia, accidia, avarizia, tutte cose che tenevano sepolti dentro di loro emergono in superficie fino a scoppiare. The black waters of echo’s pond mostra quello che ognuno vuole vedere, ma non è detto che quello che ognuno vuole corrisponda alla verità”.
Eh bè, ora che sapete anche voi la trama potrete concordare nel divieto di visione a questa pellicola e alle persone a noi più prossime secondo la teoria dei sei gradi di separazione.
In ultima analisi un pensiero dobbiamo rivolgerlo al cinema italiano, alla distribuzione soprattutto.
Ebbene speriamo che per una volta le persone che decidono se destribuire o no un film, e che spesso ignorano le pellicole horror costringendo ad armarci di metodi “politicamente scorretti” per averle, continuino in questa sorta di “embargo” anche per questo film, sicchè non venga rilasciato nel nostro BelPaese (non il formaggino) questo scempio.
Giudicate voi questo obbrobrio
TV SPOT #1
TV SPOT #2
Ho finito vostro onore
Dennis Trotta
