Resurrection, Recensione

20 07 2008

Resurrection

Resurrection, la locandina

Resurrection, la locandina

Titolo originale: Resurrection
Regia: Russel Mulcahy
Uscita: 1999
Attori: Christopher Lambert, Leland Orser, Robert Joy, Barbara Tyson, Rick Fox, David Cronenberg
Durata: 1h 48m
Nazione: Usa
Reperibilità: DVD
Censura: Nessuna

John Prudhomme è un detective della squadra omicidi di Chicago a cui viene assegnato di indagare sul truculento assassinio di un uomo trovato senza un braccio, morto per il suo stesso dissanguamento. A complicare il tutto è la machiavellica scritta “Lui sta arrivando” dipinta col sangue sui vetri della finestra. Gli omicidi continuano ad avvenire e ad ogni cadavere manca una parte diversa del corpo, ben presto Prudhomme realizza che il sadico killer, sta cercando di ricomporre il corpo di Cristo… proprio a pochi giorni dalla Pasqua, dunque dalla Resurrezione. Leggi il seguito di questo post »





Le cronache dei morti viventi 2, inizio riprese

18 07 2008
Le cronache dei morti viventi 2

Le cronache dei morti viventi 2

Sul web è trapelata una notizia seconda la quale Romero si siederà molto presto dietro la cinepresa a orchestrare le riprese di quel che sarà “Le cronache dei morti viventi 2″. In queste settimane egli avrà numerosi colloqui che lo terranno impegnato a dovere, ma in ogni caso il progetto è già avviato e prenderà presto il via.
Resta ancora da chiarire se la produzione sarà ancora una volta totalmente di Romero e dunque riverserà i diritti ad una casa di distribuzione (la Weinstein nel caso del precedente film) oppure se sarà un co-produzione di una major Hollywoodiana quale la Universal, la quale va ricordato essersi occupata del recente “La terra dei morti viventi”, il film che nel 2005 sancì il ritorno al grande cinema di Romero.
A dar man forte per la teoria secondo la quale Romero sarà sponsorizzato da una grande casa di produzione cinematrografica ci sarebbe anche il fatto dell’abbandono della telecamera in soggettiva, indescrizioni vogliono infatti che il film sia ripreso come tale, senza che si possa assistere ad un remake in chiave zombi di “The Blair witch project”.
Il film reinizierà proprio dove finisce il primo, con i ragazzi rinchiusi nella “panic room”, che affrontando orde innumerevoli di non morti, usciranno allo scoperto per poter fuggire raggiungendo una sorta di luogo tranquillo in cui poter trascorrere il resto dei propri giorni in pace.
Raggiunta un’oasi di piacere, ben presto i protagonisti dello sfortunato viaggio si accorgeranno che anche quel posto che credevano essere privo di zombie, è in realtà popolato da una fitta schiera di non morti.
Con questo film Romero vuole anche tornare direttamente all’horror intriso di violenza, aumentando il numero dei cadaveri viventi e movimentando la pellicola rispetto alla precedente che per via dei tempi della presa diretta era volutamente lenta nel suo incedere.





X-Files Voglio crederci, nuova locandina

18 07 2008
X-Files Voglio Crederci, Nuova locandina

X-Files Voglio Crederci, Nuova locandina

Il 22 agosto sbarcherà nelle sale italiane “X-Files: Voglio crederci”, il nuovo film con protagonisti Fox Mulder (David Duchovny) e Diana Scully (Gillian Anderson), a reinterpretare quelli che furuno i panni dei due agenti FBI affidati ai casi più particolari ed estremi esistenti sulla Terra, passando per alieni a presunte scomparse di sorelle nonchè complotti governativi e uno scomodo quanto losco figuro patito per le sigarette, o un altrettanto enigmatico “Mister X” il cui aiuto poteva essere richiesto solo proiettando una x fuori dalla finestra.
La pellicola che in molti casi viene definita come un sequel del precedente lungometraggio sempre targato Chris Carter, è un film a sè stante, che quasi per nulla si collegherà al suo predecessore e che sempre poco avrà in comune con i temi trattati dalla serie. Si assisterà infatti ad un nuovo caso di particolare ermetismo alla cui testa vengono messi i due detective che per anni formarono una squadra, in via del tutto eccezionale (dato che il reparto x-files è stato chiuso), per cercare di porre fine a quanto sta accadendo.
“Voglio Crederci” narra della misteriosa scomparsa di un gruppo di donne e il ritrovo di strani resti umani tra la neve. Il tutto lascia presagire a strani esperimenti cui Mulder e Scully, richiamati di urgenza dall’FBI a investigare, dovranno dare una risposta.





Grano rosso sangue, un remake purporeo

18 07 2008
Grano rosso sangue, Locandina

Grano rosso sangue, Locandina

“Children of the corn” uno dei capolavori di Stephen King tratto dall’antologia “A volte ritornano”, è meglio conosciuto in Italia come “Grano rosso sangue”, ed è la nuova vittima del frantoio Hollywoodiano, si è infatti accodato alla numerosa lista dei remake in produzione.
La Dimension Films, attuale detentrice dei diritti ha fatto sapere di essere pienamente intenzionata ad un rifacimento della storica pellicola.
La messa in atto dovrebbe tuttavia avvenire nell’arco di qualche anno, il progetto è annunciato per il rilascio verso il 2012, e per quanto concerne la regia e la sceneggiatura non si sa ancora nulla di certo.
Ecco la trama dell’originale sulla quale si spera si baserà anche il remake senza troppi sconvolgimenti:
“Il dottor Burton e la fidanzata stanno attraversando il Nebraska per giungere a Seattle, quando un giovane con la gola tagliata sbatte contro la loro macchina li costringe a fermarsi nella cittadina di Gatin. Qui scoprono che bambini e ragazzi hanno sterminato tutti gli adulti, in rispetto di un rituale magico legato al grano.”





Resident Evil: Degeneration, il trailer

17 07 2008
Degeneration

Resident Evil: Degeneration

Ma come è possibile, Milla Jovovich è tornata a vestire i panni di Alice dopo “Resident Evil: Extinction” e nessuno se ne è accorto?
No Milla Jovovich non è coinvolta in questo film, e ancora no, questo film non è il seguito in termini cronologici di quanto visto nell’ultimo episodio della franchigia sugli zombie.
E’ infatti molto chiaro quello che non è “Resident Evil: Degeneration”, ovvero un film con attori in carne ed ossa. Nella migliore tradizione “Final Fantasy”, i personaggi protagonisti della vicenda cui la pellicola si presta a narrare, sono creati ed elaborati al computer.
Alla direzione dei lavori si è messo lo stesso creatore di “Devil May Cry 4″ e del celeberrimo “Resident Evil 4″, il “nuovo” episodio che per notti ha terrorizzato i giocatori incalliti di tutto il pianeta con le sue atmosfere cupe e le nuove creature da annientare.
“L’ “Incidente Umbrella” che prese piede in Raccoon City fu bloccato con lo sradicamento del virus mortale tramite un attacco missilistico ardito dal governo degli stati uniti. Dopo che le operazioni nonchè gli esperimenti Umbrella sono stati sospesi in tutto il pase, le azioni in borsa sono crollate. Ciò causò il completo annientamento del gigante che lo portò alla dissoluzione.
Sette anni dopo l’incidente, in un non meglio specificato aeroporto degli stati uniti, in una tranquilla giornata autunnale, uno zombie viene liberato a turbare lo scenario pacifico attaccando chiunque. L’aeroporto incomincierà a pullulare di non-morti e l’Incidente… sembra ripetersi ancora…”
La pellicola è una produzione Sony Pictures, come giustamente si poteva ipotizzare essendo la Screen Gems la detentrice dei diritti.
“Resident Evil: Degeneration”, varcherà la dogana statunitense in quel del 25 luglio durante il Comic Con di San Diego, dove verrà presentato in esclusiva mondiale. Ad oggi tuttavia, non è stata resa nota un’eventuale data di rilascio al pubblico globale, sfruttare l’effetto Comic Con è una mossa commerciale non da poco, i progetti con solidi basi e se ben realizzati, una volta approvati dalla gente in sala hanno quasi sempre vita facile nel mercato esterno.
Alche è possibile ipotizzare un rilascio all’interno dello stesso 2008 per il Giappone e al massimo per il 2009 negli states, l’Italia con il suo fanalino di coda tirato a lucido, non stupirebbe per proporre R.E.D direttamente per il mercato dell’home video.
La nota positiva è comunque la presenza del personaggio di Leon S. Kennedy, colui che si rese protagonista di Resident Evil 2 & 4, un veterano con la fortuna di aver prestato i primi giorni di servizio in quel marasma orripilante che fu Raccoon City nel secondo episodio.
Stand by.

TRAILER: www.sonypictures.com/homevideo/residentevildegeneration/trailer_pop.html





Saw V, 3 foto dal dietro le quinte

17 07 2008
Locandina Saw 5

Locandina Saw 5

L’estate è arrivata, dopo un lungo periodo di maltempo che ha costretto i più nel proprio loculo casalingo inveendo contro le dannate nuvole che di tanto in tanto decidevano di aprirsi facendo cascare al suolo millimetri e millimetri di pioggia, ora nonostante il sole cocente e la voglia di buttarsi in spiaggia, assistiamo alla grande mobilitazione dell’industria cinematografica in preda ad affilare i coltelli per la redditizia stagione invernale. Per l’horror poi, l’approssimarsi dell’inverno (dell’autunno se si vuol essere precisi), coincide con un evento -ormai puramente commerciale, non imbarchiamoci su quelle che ne furono le origini- rispondente al nome di Halloween. Da cinque, quasi sei anni, Halloween è divenuto sinonimo di un’altra questione, sinonimo di “Saw”. La franchigia inziata da James Wan e Leigh Wannel, incominciato tutto per caso e quasi per scherzo con un film a basso costo che ha rivoluzionato la visione degli horror moderni.
Or dunque il 24 ottobre si assisterà al debutto statunitense di Saw V, nella “Bella” Italia, qualsiasi ipotetica data di rilascio, è solo ipotetica.
Ed è in questo clima di fermento e di produzione sfrenata che sono state rilasciate tre foto tratte dal backstage di Saw V, che troverete qui sotto, alcune lasciano bene o male intuire quale sarà l’ambientazione in alcuni momenti della pellicola.
E’ possibile pensare che nel corso delle prossime settimane si assisterà al rilascio di ulteriori foto del backstage, e con l’approssimarsi di settembre quelle ufficiali del film, poi una volta giunti gli inizi di ottobre i primi trailer, fatti seguire dai clip tv verso la metà di ottobre.
La campagna promozionale di Saw sembra già dunque entrata in regime, si sta muovendo lentamente nel web, ma la rapidità cui la franchigia della sega riesce a contattare i fan, è disarmante.

Saw 5 backstage foto 1

Saw 5 backstage foto 1

Saw 5 backstage foto 2

Saw 5 backstage foto 2

Saw 5 backstage foto 3

Saw 5 backstage foto 3





Venerdì 13 remake, parola a Micheal Bay

17 07 2008
Jason Voorhees

Jason Voorhees

Era solo questione di tempo prima che Micheal bay decidesse a lasciare un’intervista per parlare del rifacimento di “Venerdì 13″, atteso nelle sale statunitensi per il 13 febbraio 2009 e per cui nei mesi scorsi si è assistito ad una forte speculazione riguardante qualsiasi news ne trattasse il tema.
Come ogni remake la file dei detrattori sono lunghissime e tal notizia non è mai stata presa con sollievo da quegli elementi innamorati perdutamenti degli anni ’80 in cui un machete e litri di sangue erano sufficienti per la razione giornaliera di violenza.
Sicchè, in veste di produttore della Platinum Dunes, era scontato che Micheal Bay esprimesse un suo giudizio sull’intera opera o che solo abbozzasse un’idea di quello che sarà il film:
“E’ una nuova visione dell’originale. Introdurremo un nuovo gruppo di ragazzi. Quello che cerchiamo sempre di fare e cercare di aggiungere un tantino di attualità per quei film che sono stati veramente spaventosi e che dopo un aggiornamento lo saranno per un nuovo audience.”
“Non ho ancora visto la Director’s cut in quanto il regista sta ancora scegliendo i tagli, ma sono certo che questa versiona sarà davvero sgomentante, e divertente allo stesso tempo. Come se fosse una gita scolastica che va storta. Non è un film che farei vedere a mia mamma! Non facciamo questo genere di film per le nostre madri, ma per i fan che sono là fuori!”
Rispondendo invece a tutti i detrattori della pellicola ha sostenuto:
“Ci saranno sempre dei detrattori, e non c’è modo di uscirne. Abbiamo cercato di essere leali (con la pellicola e con i fan ndr) in quanto fan noi stessi. E’ stato un po’ come quando ho fatto Transformers – Ho dato ascolto ai fani, come sapete, ma devi comunque fare il tuo film rispettando quanto detto e cercando di dargli una forte sferzata!”





Dead of Night, l’adattamento di Dylan Dog

17 07 2008
Un fumetto di Dylan Dog

Un fumetto di Dylan Dog


AGGIORNAMENTO AL 12 MARZO 2010, CLICCA QUI PER VEDERLO!!

Come una falce impazzita, la grande meritrice Hollywoodiana crea un’altra vittima e questa volta a farne le spese finendo al tappeto è Dylan Dog con i suoi fumetti.
Era già da tempo che circolavano voci su un possibile adattamento cinematografico del fortuna fumetto, ma fino ad oggi nessuno aveva mai preso con molta serietà l’ipotesi, principalmente per una stasi dovuto allo stato di avanzamento della produzione. Oggi le cose non sono molto più chiare resta ancora da scoprire quali saranno i futuri membri del cast e la cosa più fondamentale di tutte: quando il film verrà rilasciato nelle sale. La pellicola è stata affidata per la direzione a Kevin Munroe di cui si contano poche pellicole all’attivo sia come regista che come sceneggiatore. Il ruolo di Dylan -che è l’unico conosciuto- è stato relegato a Brandoun Routh, a cui spetterà immergersi nei panni neri con camicia rossa abituali di uno degli investigatori privati più famoso al mondo.
Tuttavia sul web è rimbalzata quello che sarà il plot di Dyland Dog o meglio, di “Dead of Night”:
Il film non sarà ambientato a Londra ma a New York nei giorni nostri, Dylan sarà condotto ad invastigare dopo che una misteriosa donna asserirà di aver visto suo padre venir assassinato da una misteriosa e orribile creatura. Con la sua inteliggenza, la sua pistola e armi fantascientifiche, Dylan tenterà di ripristinare la pace sopra e sotto la strada.





Scream 4, nei piani della Weinstein

17 07 2008
Scream

Scream

L’urlo di Munch cinematografico più conosciuto di tutti i tempi e di tutte le ere geologiche invidia fatta per le tettoniche a zolle e a placche, sta per tornare.
La Weinstein Co. è intenzionata a riportare la figura del famoso killer ideata e diretta da Wes Craven sul grande schermo, il tutto in una co-produzione targata “Showtime” l’emittente televisiva statunitense che ha prodotto e distribuito le due serie di “Masters of horror” ideata da quella mente malata di Mick Garris.
Weinstein e Showtime hanno firmato un accordo che li vedrà legati per 7 anni per un totale di numero 97 film prodotti. Tra i film che han fatto sapere venir rilasciati, oltre il sorpacitato Scream 4 c’è anche il remake del Cronemberghiano “Scanners”.
La cosa che più di tutte preoccupa è il: “re-iniziare la saga con Scream 4″, non si parla dunque di un singolo film ma di un nuovo ciclo vitale che si considerava però più che concluso con il terzo episodio, così da potersi ritenere soddisfatti di quella trilogia che aveva perso smalto per via del meccanismo ormai consolidato di un assassino sempre diverso dietro l’urlo di Munch.
Nota ulteriore a sfavore sembra essere la mancata partecipazione di Craven nel progetto o di qualsiasi del cast dei tre film di Scream, ciò sembra comportare una maggiore commercialità all’intera produzione, la serietà diverrà dunque un qualcosa di inevitabile, e il prodotto finale sarà un qualcosa di inconcepibile dai fanatici dei primi 3 episodi, è possibile ipotizzare che per dare nuova linfa alla saga si assisterà ad un intensificazione dei tempi narrativi e maggiori colpi di scena atti a incupire l’atmosfera.





Cell 213, Stephen Kay alla regia

14 07 2008
Stephen T. Kay & compagna

Stephen T. Kay & compagna

Per quanti avranno alzato il sopracciglio alla visione del nome “Stephen Kay”, domandandosi con una certa apprensione “chi c**** è Stephen Kay”, la risposta è: il regista di quel “capolavoro” che fu Boogeyman. Ok sorpresi?
Il sopracciglio è ancora alzato o ha ripreso la posizione normale?
Bene, possiamo cominciare allora:
Stephen Kay è stato annunciato come futuro regista di “Cell 213″ un thriller horror dai tratti esoterici in cui un avvocato della difesa, Jonathan Parks, viene ingiustamente accusato di aver ucciso uno dei suoi clienti e rinchiuso presso il penitenziario di stato di Dodgeville, in particolare verrà collocato nella cella numero 213, riservata per quei condannati che stanno per essere afferrati da Dio e Satana.
Attualmente non è conosciuto nessun nome facente parte del cast, la pellicola ha appena gettato le basi della sua futura produzione. Quel che è certo è che Stephen Kay, non ha poi fatto un pessimo lavoro di regia con il suo precedente film, in questi tre anni poi (Boogeyman è targato 2005) ha evitato di restare con le mani in mano, dirigendo varie puntate di episodi televisivi così da affinare le sue capacità. “Cell 213″ ha in mano delle carte da giocarsi interressanti, se costruito bene un film incentrato in tale maniera potrà rivelarsi avvincente nell’orrore in esso mostrato. Tutto dipenderà dal suo regista e da quanto avrà imparato una volta sedutosi alla direzione di “Six bullets from now”, un film che poco e quasi nulla ha a che fare con l’horror. La trama parla di un gruppo di criminali professionisti che decidono di svaligiare il Pierre Hotel di New York durante la vigilia di natale.
“Six bullets from now” potrà dunque essere il termine di paragone per capire quanto Kay abbia evoluto la sua regia, perchè tra episodi televisivi e lungometraggi vi è differenza notevole, a cominciare dalla mancata introspezione sul personaggio ai tempi televisivi maggiormente ristretti.
E’ possibile ipotizzare che Cell 213 ne sarà molto influenzato… non resterà che attendere nuove informazioni sull’avanzamento della produzione.





Boogeyman 2, Recensione

13 07 2008

Boogeyman 2, Il ritorno dell’uomo nero

Boogeyman 2, Il ritorno dell'uomo nero

Boogeyman 2, Il ritorno dell'uomo nero

Titolo originale: Boogeyman 2

Regia: Jeff Betancourt

Uscita: 2008

Attori: Danielle Savre, Matthew Cohen, David Gallagher, Mae Whitman, Renée O’Connor, Tobin Bell, Johnny Simmons, Lesli Margherita

Durata: 1h 33m

Nazione: Usa

Reperibilità: Nei cinema

Censura: VM14

Laura Porter è una giovane diciottenne americana afflitta dalla paura per il buio, convinta che in esso si celi l’uomo nero pronto ad uccidere chiunque gli capiti a tiro. La convinzione di Laura dell’esistenza di tale losca figura si fomenta da piccola, quando con suo fratello Henry (più grande di lei di qualche anno), assiste all’assassinio dei loro genitori. Passano gli anni, e la paura dentro di loro s’intensifica, tanto da costringere Henry a farsi internare in una clinica psichiatrica. Una volta uscito avrà risolto la sua ossessione a tal punto da permettergli di recarsi a San Diego per un colloquio lavorativo. Laura decide di seguire le orme del fratello facendosi ospitare nella stessa clinica, per cercare anch’essa di estinguere le proprie paure. Tuttavia, all’ombra del buio qualcuno o qualcosa sta uccidendo i vari pazienti della clinica, non resterà che sopravvivere aggrappati ad un bagliore. Leggi il seguito di questo post »





Nightmare remake, una petizione per fermare Tara Reid

10 07 2008
Freddy Krueger

Freddy Krueger

La Platinum Dunes nella persona di Micheal Bay ha colpito ancora.
Che la casa di produzione statunitense guidata dall’eccentrico regista di “Transformers” fosse divenuta un simonimo della parola remake era diventato un dato di fatto, ma per nulla ci si aspettava che a cadere tra le grinfie fossero uno dopo l’altro i maggiori capolavori che il cinema d’orrore ha da offrire. Nightmare poi, era una di quelle saghe che si riteneva chiusa con tanto di saldatura a rafforzarne la resistenza all’apertura, tanto che lo stesso Wes Craven, colui che partorì il fantastico Fred Krueger, si vide costretto al ritorno dietro la macchina da presa per il settimo episodio (“Nightmare nuovo incubo”), per interrompere la serie di ciofeche realizzate al seguito del suo film, a cui va riconosciuto di aver abbassato la media qualitativa dell’intera serie.
Il film è in attesa per il 2010, e non è ancora stato chiarito in che modo la persona di Freddy verrà trattata, se come per “Venerdì 13″, sarà una sorta di reinvenzione/remake, o invece se ciò a cui si assisterà sarà un mero remake. A ben vedere è possibile che alla Platinum Dunes decidano di evolvere il film in un prodotto apprezzabile dai fan moderni, dagli amanti degli effetti speciali e del sangue a nastro, di quei palati che esigono tanto da un film horror ma che non detestano il contorno.
Wes Craven non ha confermato il suo involgimento all’interno di questa nuova operazione commerciale, così come Robert Englund (interprete nei panni di Fred Krueger in tutti i suoi film, compreso “Freddy vs Jason”),

Tara Reid

Tara Reid

che è alle prese con una carriera da attore in “carne e ossa”, ha infatto recentemente partecipato ad un massacro quale “2001 maniacs”, inedito in Italia e per ora ad uso e consumo dei soli stati uniti.
Tuttavia a far infervorare i milioni di fan della serie, non è stata tanto l’idea di un possibile remake -che essendo previsto per il 2010 ha ancora tanto tempo per diventare un’ossessione cui gli appassionati potrebbero indisporsi- quanto le voci di corridoio che vogliono Tara Reid assumere il ruolo principale del film. La cosa è andata letteralmente di traverso ai fan che hanno deciso di creare una petizione on line, ecco cosa vi compare:
“Noi ci sentiamo di dire che la giovane attrice hollywoodiana Tara Reid non merita di essere coinvolta nel remake targato Platinum Dunes di “Nightmare”. Dopo la sua interpretazione in “Alone in the dark”, sentiamo che la sua carriera è finita, la sua presenza non solo colpirà la qualità ma l’intero successo del film – che si ripercuoterà poi sul genere horror nel lungo raggio. Controllate quante persone sono d’accordo con me che lei non compaia nel film, e non faccia nemmeno un cameo…”
La protesta si sta espandendo a macchia d’olio e ormai si sono creati due fronti, i pro-Tara e i contro-Tara, viene da chiedersi sporadicamente chi sarà il vincitore e soprattutto quale effetto avrà poi sul reale casting di Nightmare.
L’unica nota da chiarire riguarda l’interpretazione della giovane attrice in “Alone in the dark”, dove non ha di certo brillato e nonostante affiancata da un ormai veterano Christian Slater, non è imputibale a lei il fallimento di tale pellicola, bensì alla mediocrità con cui è stato prodotto e filmato da Uwe Boll (“House of the dead”, “Bloodraine”) un uomo a cui andrebbe letteralmente tolta la cinepresa di dosso.

Firma la petizione contro Tara: www.petitiononline.com/kemp4040/petition.html





Jeepers creepers 3: Nuovo Titolo

10 07 2008
The Creeper

The Creeper

Ebbene si, per quanto di voi si chiedevano se la saga del becchino/spaventapasseri più famoso al mondo si sarebbe chiusa dopo l’avvincente primo film, con lo scialbo del secondo, la risposta è: no, purtroppo continuerà. Per quanto ogni film horror debba tendenzialmente essere una notizia di gioia per un fan del genere, la figura del becchino è intrigante quanto macabra, ma se la produzione resterà tale e quale al suo predecessore più vicino, ci sarà da chiedere d’esser interrati assieme ai protagonisti del film.
Inizialmente questo terzo episodio avrebbe dovuto intitolarsi Jeepers Creepers 3: The Creeper walk among us (letteralmente: Jeepers Creepers 3: Il becchino cammina tra di noi), adesso invece sembra essere più propensi a “Jeepers Creepers 3: Cathedral”, un nome più breve, orecchiabile, con quell’atmosfera di gotico che fa ipotizzare un film dai colori tetri e cupi in cui perdersi nel delirio mentale è un piacere estremo.
“La sceneggiatura, ora intitolata “Jeepers Creepers 3: Cathedral”, sta per entrare nella fasa di pre-produzione alla MGM (Metro-Goldwyn-Mayer) e include una sorta di prologo in cui si scoprirà nel vecchio west, come la figura del creeper sia penetrata nella tradizione e nel folclore tra i cowboy e i nativi americani. Nel film sarà poi ancora presente Trisha Jenner, che trascorsi 23 anni dall’ambientazione del primo film si deciderà una volta per tutte a fermare il Creeper dopo che ha un incubo ricorrente su suo figlio Darry, così chiamato dopo la morte del fratello per mano dello spaventa passeri vivente, in cui muore così come era morto suo fratello. Stiamo ancora imparando a capire che cos’è veramente il creeper, e soprattutto che cosa può fare. Reintroduceremo poi il suo infame furgone.” Così ha detto Salva, il regista dei primi due episodi e che si appresta alla regia anche di questo terzo.
Non resta dunque che restare in attesa di guardare in che modo il progetto verrà instrada e quale direzione gli sarà fatta seguire, se quella del buon gusto affiancato dal buon cinema, o quello degli slasher più comuni cui il cinema degli anni ’80 ha già pensato a render saturo in quanto a pellicole da visionare.





Evil Dead remake, Raimi o niente Campbell

10 07 2008
Bruce Campbell ne \"La casa\"

A lungo si è parlato di una possibile revisione del copione di “Evil Dead” (da noi conosciuto come “La casa”) per dar modo ad un eventuale remake di prendere il largo. Il progetto voluto dallo stesso Raimi con la sua Ghost Pictures -già produttrice di Boogeyman- è più come una nave fantasma che come un veliero che fiammante solca i mari. Per quanto in lungo e in largo sul web rimbalzino notizie riguardanti un ipotetico stato di avanzamento della produzione, il tutto risultante sempre nonchè puntualmente fermo.
L’idea c’è, la voglia forse, i soldi sicuramente.
Dunque perchè il tutto non parte? Che cosa tiene saldamente ferme le riprese?
“Mi piacerebbe dire che la colpa è di Spiderman (e di Sam Raimi il suo regista), può far film di questo genere in ogni momento. Ma per il momento si è dato a terreni ben più fertili”. Sostiene Bruce Campbell colui che interpretò Ash nella storica trilogia di Evil Dead, a cui va il merito -assieme a Raimi- di aver costruito un personaggio formidabile per il suo umorismo, dando cosi modo di scrivere una nuova pagina dell’horror anni ’80, il tutto essendo armati solo di una telecamera, qualche faretto per la luce, e appena 20.000 dollari di budget. Molti si chiedono dunque se Ash tornerà cosa farà lo stesso Campbell, se tornerà a vestire i panni del personaggio che lo ha rese celebre o se invece continuerà per la sua strada “Se Sam non sarà colui che si troverà dietro la macchina da presa, non esiste una ragione qualunque per cui io possa tornare nel film, cosa, il film sarà prodotto con 200 milioni di dollari?” continua lo stesso Campbell sempre interrogato su quello che sarà il suo futuro professionale. A dire il vero Bruce non è mai stato un fan dei remake, nè del “SUO” film in particolare, ritenuti scialbi e ripetitevi, unica ripetizione di opere storiche di fondamentale importanza, ha fin da subito preferito focalizzarsi in altri generi di film o nello strepitoso Bubba Ho-tep in cui interpreta Elvis Presley. In una precedente intervista sosteneva che avrebbe preso a calci qualsiasi persona si fosse interessata a fare un remake de “La casa”, forse irritato dall’identificazione tra il suo personaggio e la sua persona cui i fan gli hanno attribuito, unendo Ash e Bruce in una sola cosa, tanto da essere soprannominato Bruce “don’t call me Ash” Campbell.





Le cronache dei morti viventi, Recensione

9 07 2008

Le cronache dei morti viventi

Le Cronache dei morti viventi

Le Cronache dei morti viventi

Titolo originale: Diary of the dead

Regia: George A. Romero

Uscita: 2008

Attori: Shawn Roberts, Joshua Close, Michelle Morgan, Jon Dinicoi, Phillip Riccio, Scott Wentworth

Durata: 1h 35m

Nazione: Usa

Reperibilità: Inedito in Italia

Censura: VM18

Jason Creed è uno studente di cinema presso l’università della Pennysilvania, è intenzionato a partecipare ad un concorso di video realizzando un film horror su una mummia, una pellicola su un vecchio classico mai tramontato. Tuttavia durante le riprese, qualcosa scombussola le ordinarie vite degli studenti e del loro oxfordiano professore (patito d’alcool), alla televisione mostrano dei morti rialzarsi e mordere l’inviata di un’emittente televisiva. Leggi il seguito di questo post »





Venerdì 13 il remake, parla Cunningham

9 07 2008

Da tempo la possibilità di remake per Venerdì 13 è diventata cosa certa, tanto da aver già trovato l’attore che impersonerà Jason Voorhees, e aver stabilito quando verrà rilasciata la pellicola (negli states ovviamente) ovvero il 19 febbraio 2009. Ma a preoccupare non sono i piccoli problemi di produzione o la presunta data di rilascio che potrebbe sempre venir posticipata, quanto la qualità dell’intero prodotto finale. “Venerdì 13″ non ha mai navigato in ottime acque riguardo a tecnica, gli effetti visivi han sempre lasciato a desiderare puntando maggiormente sul gore che su una qualità di maggior pregio.
Ad aggiungere timore del possibile orrore cui la pellicola – e la franchigia di Friday the 13th in particolare – potrebbe essere sottoposta, ci ha pensato Michael bay (“Pearl Harbor”), che con la sua casa di produzione la Platinum Dunes, ha acquistato i diritti del remake.
La Platinum Dunes non è nuova ai remake, sua produzione è infatti “Non aprite quella porta” firmato da Marcus Nispel. Ed è proprio per questo motivo che tutti i fan della serie si sono divisi in due blocchi, tra i detrattori del remake di leatherface, e i creditori.
A svelare quella che sarà la trama del remake ci ha pensato Sean S. Cunnigham, il regista che diede inizio a tutta l’opera, ecco cosa ha detto:
“… A un certo punto, quando ho riavuto i diritti di venerdì 13 indietro ed ero intenzionato a fare un altro film, la saga era diventata terribile. Volevo ricrearlo e far si che Jason fosse un vero farabutto, ma poi ho capito che quasi tutti vorrebero Jason come un gladiatore. ” Proseguendo ha poi spiegato meglio la controversa questione dei diritti: ‘La questione è che io controllo i diritti, ma il soggetto dei diritti è controllato dai distributori. La New Line ha dunque il diritto di poter fare dei sequel, ma mi sono accordato con loro; mentre per quanto riguarda il primo Venerdì 13, i diritti sono della Paramount, al che loro han detto “dobbiamo fare qualcosa di diverso, non possiamo fare Freddy vs Jason vs Pinhead oppure vs Ash. Dovremmo tornare indietro e fare un remake dell’originale’ “.
“Il problema poi divenne il come riuscire a farci dare i diritti dalla Paramount, al che un giorno a qualcuno venne l’idea di creare qualcosa di diverso. Nel primo film Jason appare solo per 3 secondi, così abbiamo deciso di non fare un remake ma una sorta di sintesi dei primi 3 episodi. Ma dovrà essere un ottimo lavoro in modo da esser accettato dai fan”.





TimeCrimes, Romero alla regia

8 07 2008

TimeCrimes è quello che dovrebbe essere il remake hollywoodiano dello spagnolo Los Cronocrimenes, vincitore del premo come miglior lungometraggio allo Science+Fiction di Trieste. Il business americano non poteva lasciarsi scappare una perla del genere, così la messa in cantiere del progetto pareva quasi scontata.
Dapprincipio circolarono le voci di un possibile avvicendamento alla regia di Cronemberg, ma a quanto pare tali voci sembrano aver perso di consistenza e ad ereditare il ruolo di regista, sembra esserci un altro veterano del cinema horror che con le sue pellicole ha creato la strada di evoluzione naturale cui l’horror si è poi sottoposto, creando dei film come si creano dei capolavori, non perdendo di vista la critica sociale seppur immersa in orde e orde di sangue.
La riscoperta del talento romeriano, avvenuta con il recente “La terra dei morti viventi” e il neofita “Diary of the dead” (ancora non rilasciato in italia), non poteva che indurre ulteriori produttori a porre progetti in fasce nelle mani del sapiente cineasta che, scartato per il lungometraggio su “Resident Evil” -poi affidato a Paul Anderson, con i risultati che tutti hanno potuto osservare- sembra andare in giro per il festival internazionale del fantatico di Neuchtel, sbandierando la sua conferma per la riproposizione di TimeCrimes.
Ecco la trama: Hector è un uomo qualunque che si trasferisce con sua moglie in una nuova casa. Una sera mentre guarda attraverso il suo binocolo, scorge una ragazza nuda tra gli alberi. Decide di andare laggiù ma trova la ragazza sdraiata su una roccia. All’improvviso un uomo con delle bende rosa a coprire il volto, salta fuori e lo pugnala alle braccia con delle forbici. Quindi inizia una caccia all’uomo, hector viene condotto ad una macchina del tempo che lo riporta indietro di mezz’ora, il custode della macchina dice ad Hector di non interferire con l’Hector 1, così potrà andare nella macchina del tempo nuovamente. Ma le cose si complicano quando Hector 2 viene colpito da una macchina e…
Se le voci su Romero corrispondono al vero, avremo di che divertirci, Cronemberg sarebbe stata sicuramente un garante di pari livello, anche perchè legato al thriller a tratti psicotico maggiormente di Romero, cui la matrice horroriana ne ha sempre influenzato le opere.





The butterfly effect 3: pronto al via

6 07 2008

Secondo indiscrezioni trapelate su internet, il terzo capitolo di “The Butterfly Effect” prenderà al via presto.
Si sta tutt’ora ricercando un regista che possa prestarsi a tale ruolo. I riflettori sembrano puntati sul giovane esordiente Anthony Leonardi, il quale da completo debuttante qual è, non poteva certo desiderare una vetrina migliore di una pellicola su un film di matrice psicologica quale “The Butterfly Effect”. Tuttavia la complessità del tema trattato rendono il porsi al timone di tale pellicola, un’arma a doppio taglio, come si è già visto nel secondo film, ripetere i temi trattati nell’originale è inutile, lo spettatore sa già benissimo che ogni cambiamento effettuato nel precedente a ripercussioni (spesso catastrofiche) sul futuro, al che tale formula risulta insipida e sterile. Noia è tutto quanto procurato da “The butterfly effect 2″, il quale va anche ricordato fu rilasciato direttamente per il mondo dell’home video perfino negli stati uniti. La novità dovrebbe arrivare proprio in questo: il terzo film sarà destinato al cinema così come il suo capostipite e, non recare il numero dell’episodio nel titolo bensì dovrebbe chiamarsi “The Butterfly effect: revelation”.
La trama è molto semplice: un ragazzo scopre di aver ereditato il potere di cambiare il passato e lo adopererà per scoprire chi si cela dietro la morte della sua ragazza dei tempi del liceo ma finirà per liberare un pericoloso serial killer…
L’avvicendamento alla regia di Leonardi non è ancora data per certa, anche se questo pare aver dato piena disponibilità e assoluta certezza nel progetto. Fatto sta che dopo aver sentito ventilare l’ipotesi di una serie televisiva a riguardo, forse l’unica cosa che si può fare è effettivamente un nuovo film.
Tuttavia tale disponibilità dovrebbe essere collegata ad una nuova inventiva, se i meccanismi utilizzati per la narrazione saranno la fotocopia del primo (e dunque del secondo), tutto quello a cui si assisterà sarà un remake dell’originale…
Non si conosce ancora il nome di eventuali membri dello staff.





Alien V, Sigourney Weaver non disprezza l’idea

6 07 2008

La saga di Alien ultimamente ha ripreso vigore e popolarità “grazie” agli scontri tra le creature del proprio film e i meno primordiali “Predator”. Per quanto tali film siano stati uno sfacelo e un mera creazione commerciale, tale input è servito per smuovere le acque di due franchigie che da oramai troppi anni hanno terminato la loro programmazione e ricreazione celluloidale. Alien decise di fermarsi al quarto episodio, Predator al secondo che – nonostante un aumento sostanzioso di gore – non convinse pubblico e critica per l’ambientazione urbana di predator che, braccato nella giungla da Schwarzy aveva avuto tutto il suo successo in un intreccio di sci-fi e horror inedito e che per molti tratti darà spunto a “Doom” per la sua evoluzione cinematografica.
Quella che è trapelata in internet, non è un “rumors”, ovvero una di quelle voci di corridoio che fanno il giro del globo da parte a parte, ma una semplice dichiarazione rilasciata da Sigourney Weaver, colei che interpretò la soldatessa Replay in tutta la saga di Alien.
Farei decisamente un altro alien se avessi un regista come Ridley Scott e se ci fosse un’ottima idea di base, Ridley ne è entusiata“. A far pronunciare tali parole alla nostra eroina anti-alieni oltre che la smania di reindossare i panni del personaggio che le ha dato la gloria assoluta, è quella di riproporsi come fatto da Harrison Ford per Indiana Jones e Silvester Stallone nei conclusivi (si spera) “Rocky Balboa” e “John Rambo”.
Molto spesso è dalle idee ventilate in questo modo che nasce un vero interesse per la produzione di un film, e se quanto affermato da Sigourney corrisponde al vero, con un interessamento certo di Ridley Scott ovvero di uno dei registi che ha caratterizzato maggiormente l’ultimo trentennio del cinema, forse si potrebbe assistere ad un prodotto di una certa consistenza, piacevole per gli occhi e spaventosamente piacevole per il cervello, che di immergersi nelle atmosfere tetre e cupe della Nostromo, ne ha una voglia atavica.





Saw V – Sito ufficiale e locandina

6 07 2008
Locandina Saw 5

Locandina Saw 5

L’enigmista è tornato.
Lo avevamo visto in pessime condizioni, a dire il vero lo avevamo visto morto.
Per ben due film.
E a ricalcarne le geste non ci sarà più Amanda (interpretata da Shawnee Smith), ma il Detective Hoffman, già visto nel precedente episodio come il giustiziere di Amanda e degli errori da lei commessi.
Sarà dunque costui il progettatore delle nuove trappole di Saw 5.
Ed è proprio lui ad indossare la maschera che si vede nella locandina.
Con l’approssimarsi dell’inverno, nonostante l’estate sia appena iniziata, la LionsGate ha dunque deciso di far partire la campagna pubblicitaria per il suo vaso di pandora, per la serie che ad ogni episodio incassa sempre più di dieci volte il costo di produzione, sfiorando anche le venti volte in alcuni casi.
Questa gallina con le uova d’oro ci eravamo illusi potesse concludersi con il terzo episodio, con un finale amaro al pari del primo e inarrivabile Saw. Il padre di famiglia dopo tutte le prove, fallisce la finale e si vede costretto a dover lottare ancora per salvare la propria figlia.
E sarà proprio questa la trama del capitolo con rilascio al 24 ottobre negli states.
Si spera che la 01 Distribution questa volta si attivi per portarlo sui nostri schermi prima di marzo, possibilmente a gennaio come aveva fatto per Saw2, e poi Febbraio e Marzo, come capitato rispettivamente per Saw3 e Saw4.
In Saw V è stata riconfermata la presenza di Tobin Bell, ma non è stato detto se lo si vedrà attraverso dei flashback o se invece il suo volto avrà nuovi riferimenti quale quello indicato sulla locandina, ovvero una sorta di Leatherface-enigmista.
A differenza dei precedenti capitoli poi, la regia non è firmata da Darren Lynn Bousman, che ci aveva abituato truculentamente a sangue e trappole a iosa ma a david Hackl, un esordiente in quanto a lungometraggi di produzione Hollywoodiana, ma già da parecchio tempo nel campo del cinema. Egli stesso ha collaborato alla franchigia della “sega” sin dai tempi di “Saw 2, La soluzione dell’enigma”.

Sito ufficiale SawV: http://www.saw5.com/








Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.